Caselvatico
Dei molti CASTRUM medioevali un tempo esistenti e l’unico sopravvissuto, prima
come casale ed ora come frazione di Cercemaggiore.
A ricordo della sua Feudale autonomia resta la tozza torre oggi adibita ad
abitazione privata a cui originalmente si accedeva tramite un piccolo ponte
levatoio.
Ricostruita
più volte, presenta oggi una fase cinquecentesca presentando alcuni fori per
colubrine ed armi da fuoco.
Evidentemente
forte fu il terremoto del 1456 che distrusse questo abitato e la vicina S.
Croce che per lungo tempo rimasero inabitate.
Un
vicino casalino oggi in rovina si data al 1658, mentre frammenti scultorei fra
cui un cavallo, motivi floreali ed una protome umana reimpiegati nella
ricostruzione del borgo agli inizi del XVII secolo, documentano la presenza di
uno o più edifici religiosi.
In effetti 2 documenti uno del 1352 e l’altro del1363 attestano l’esistenza di ben 2 chiese rispettivamente dedicate a S. Salvatore e S. Pietro; così come nel 1327 il CLERUS DE CASALBACITA pagava 16 tarì di decime alla Diocesi di Benevento.
Il complesso di casalini oggi in gran parte in disuso, proprio per il loro valore storico-paesaggistico meriterebbero un intervento di restauro conservativo ed un’appropriata valorizzazione.